P a e s a g g i M o n t a n i

 

Isole Eolie

 

  

Amo la montagna e fotografare in montagna. Tuttavia, almeno una volta all’anno, devo fare i conti con moglie e figli, i quali giustamente reclamano la vacanza al mare. Ciò naturalmente non mi dispiace, vuoi perché amo trascorrere il mio tempo libero con la famiglia vuoi perché comunque anche il mare rappresenta un momento di svago e contatto con la natura. Naturalmente, se possibile, cerco di evitare quelle località e quelle soluzioni per cui vacanza al mare è sinonimo di casa, spiaggia e asciugamano, per intenderci ore ed ore sdraiati come lucertole su un asciugamano ad arrostirsi sotto il sole …no no, non fa per me… preferisco luoghi in cui oltre l’elemento acqua c’è la possibilità di fare qualche escursione e comunque di essere attivi, vivere e conoscere i luoghi.

Quest’anno, dopo varie opzioni, la scelta è caduta sulle isole Eolie… La scelta non è stata casuale: ciò che più di ogni altra cosa mi ha spinto a scegliere questa località è stata, oltre la bellezza del mare, la presenza del vulcano Stromboli (attivissimo nelle sue eruzioni) e la possibilità di fare qualche bella escursione anche sulle vicine isole come ad esempio Vulcano che presenta una marcata attività eruttiva sotto varie forme. Naturalmente il mare come ho detto è spettacolare, i colori sono bellissimi e anche sotto costa i fondali non sono male; anche semplicemente facendo snorkeling è possibile saggiare la bellezza di questi luoghi. Ho fatto diverse escursioni in apnea in compagnia tra l’altro di mio figlio Michele, il quale anzi è stato in questo viaggio mio compagno fotografo con la sua Pentax Optio W60. Anche lui ha fotografato molto sia in acqua (la Optio W60 è anche subacquea) sia in superficie e  devo dire con ottimi risultati (ho pubblicato anche una sua immagine). Tornando al viaggio, devo dire però che più di tutto mi ha colpito Stromboli con il suo vulcano… prima di partire mi ero ovviamente documentato, come faccio di solito quando devo intraprendere un viaggio o un’escursione e sapevo già che luglio non è il periodo più adatto, non tanto per il superaffollamento quanto per il caldo, però considerando che questa doveva essere la vacanza al mare, pazienza, di necessità virtù…  

La salita al vulcano non è semplice e pertanto non è da sottovalutare: per salire bisogna contattare necessariamente le guide locali (non è possibile salire da soli per motivi di sicurezza) e quindi bisogna per forza di cose far parte di un gruppo che purtroppo, specie nei mesi estivi, sono numericamente consistenti; la salita inizia al pomeriggio e come detto non è semplice, necessita di un allenamento alla montagna ed un minimo di equipaggiamento: scarponi, giacca a vento (di notte in quota può fare molto freddo), torcia elettrica per la discesa, acqua in quantità, cibo e cappello per ripararsi dal sole sono indispensabili, caschetto di protezione e maschera (per le polveri) sono distribuite dall’agenzia (questi obbligatori). Ho visto persone salire con scarpe da ginnastica, sinceramente lo sconsiglierei, del resto anche in montagna si vedono persone fare trekking con le scarpe di tutti i giorni, ad ogni modo prima di salire si deve firmare una malleva per la responsabilità. Si sale su sentiero agevole e molto polveroso e si arriva su in tre ore, la sosta in cima purtroppo non è molto lunga (30 minuti circa), bisogna dar modo agli altri gruppi di avvicendarsi  e per me che sono appassionato di fotografia non è molto, ho potuto fare pochi scatti. La discesa naturalmente si svolge al buio e su terreno veramente polveroso, qui è utile la maschera e si richiedono un paio di ore. L’esperienza vissuta e la vista di un’eruzione a così poca distanza  comunque ripagano moltissimo, anche se svolta in maniera alquanto frettolosa, non è da tutti i giorni fare un’escursione in montagna ed assistere ad un evento così entusiasmante e spettacolare…

Marco Pantanella

Spesso al mattino presto, mentre il resto della famiglia dormiva profondamente, uscivo di casa per cogliere la magia della luce dell'alba... qui in silhouette l'isola di Panarea a sinistra e a destra Stromboli, si intravede sulla cima il fumo del vulcano...

  

*ist DL, FA 80-320 f. 4,5-5,6, 200 iso treppiede e scatto remoto

Ancora Stromboli alle prime luci del giorno, qui è più evidente il cappello di fumo sulla cima del vulcano...

*ist DL, FA 80-320 f. 4,5-5,6, 200 iso treppiede e scatto remoto

   

Tra le varie escursioni che ho fatto particolarmente bella è stata quella fatta sull'isola di Vulcano sul gran cratere, qui l'accesso a differenza di Stromboli è libero, c'è soltanto da pagare un ticket di 3 Euro. Anche qui comunque gran caldo, tuttavia la salita richiede solo 1 ora di cammino e si è liberi, una volta giunti sopra, di fermarsi alle fumarole, oppure di continuare per la cresta più in alto. Attenzione a non sostare per un tempo eccessivo tra i fumi, come invece ho fatto io, si tratta di gas provenienti dal sottosuolo e sono naturalmente tossici (quelle che si vedono non sono nuvole ma gas)..., l'ho capito dopo poco e sono corso ai ripari posizionandomi sotto vento per scattare le foto

 

*ist DL, FA* 28-70 f. 2,8 AL, 200 iso

Quello che più di ogni altra cosa mi è piaciuto sul gran cratere dell'isola di Vulcano sono stati i contrasti cromatici dati dal giallo dello zolfo, il blu intenso del cielo enfatizzato tra l'altro dall'uso del polarizzatore ed il bianco delle effusioni gassose...

 

*ist DL, FA* 28-70 f. 2,8 AL, 200 iso polarizzatore

La salita allo Stromboli è stata naturalmente l'escursione più bella ed entusiasmante, qui ero con il mio gruppo ormai in prossimità del Pizzo m. 918 da cui si poteva ammirare la Sciara del Fuoco 200 m. sotto di noi, qui ci sono i crateri ed è il luogo dove si svolge l'attività eruttiva, tra l'altro giunti al Pizzo la vista spazia a 360° "toccando" l'Etna e la costa Calabra, in basso a sinistra si intravedono le prime bocche... 

  

Ad intervalli quasi regolari le eruzioni venivano accompagnate da grossi boati...

*ist DL, FA* 28-70 f. 2,8 AL, 200 iso

Uno dei punti panoramici più belli dell'isola di Lipari, Quattropani, dal belvedere della chiesa vecchia...a destra Salina e a seguire Alicudi e Filicudi

*ist DL, FA* 28-70 f. 2,8 AL, 200 iso treppiede 

Come ho detto sopra durante questo viaggio anche mio figlio Michele (9 anni) si è cimentato nella fotografia con la sua Optio W60 e direi con ottimi risultati...

Optio W60

La chiesetta vecchia dal belvedere di Quattropani...

 *ist DL, FA* 28-70 f. 2,8 AL, 200 iso mano libera