Laghi di Plitvice      

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Plitvice: meraviglie d’Europa

"Poche ore a Plitvice"

Ho conosciuto i laghi di Plitvice un po’ per caso tanti anni fa sfogliando una rivista specializzata; da allora, il mio interesse per questo straordinario luogo, dichiarato dall’U.N.E.S.C.O. patrimonio dell’umanità, è cresciuto. Tuttavia, non ho mai pianificato un viaggio solo ed esclusivamente per Plitvice, preferendo (ed evidentemente sbagliando) un viaggio di più ampio respiro. E così è stato: la visita al Parco è stata di solo poche ore. Lasciata la costa,  mi sono diretto in direzione di Plitvice, ho pernottato  la sera prima in uno dei tanti affitta camere del posto (segnalo volentieri la gentile ospitalità della famiglia Zoran Zafran e-mail izafran@globalnet.hr Smoljanac 81 a) e la mattina successiva di buon ora sono arrivato all’ingresso 1 del Parco; si,  perché è dal 1949 che i laghi di Plitivice costituiscono un parco nazionale. La prima impressione che ho avuto è stata quella di  un parco molto efficiente da un punto di vista organizzativo e ben attrezzato. Poco dopo l’ingresso, il primo punto panoramico si  è aperto  sulla prima spettacolare cascata “Veliki slap”  e  a seguire quella di “Sastavci”.  I laghi sono sedici (suddivisi in laghi superiori e laghi inferiori), tutti bellissimi, di diverse dimensioni ma tutti con acque cristalline e dalle tonalità blu turchese, alimentati da parecchi fiumi e collegati tra loro da numerose cascate. La profondità varia da 5 a 46 m e il loro dislivello è di 156 m tra il lago superiore e il letto del fiume Korana. Il lago Kozjak e il Proscansko sono i più grandi. I laghi di Plitvice costituiscono un fenomeno naturale unico nel loro genere. Infatti,  nel corso dei secoli,  l’acqua che scorre in questa terra ha franto, eroso le rocce e i letti in cui scorreva. Dalla sedimentazione del carbonato di calcio contenuto nell’acqua e con l’ausilio di particolari alghe e muschi si sono formati  barriere, cascate e ruscelli, dando così vita alla formazione dei laghi. Il fenomeno è come si intuisce molto dinamico ed in continua evoluzione. I laghi sono facilmente visitabili grazie ad una efficiente rete di passerelle in legno e con l’ausilio di trenini e battelli elettrici. Una visita approfondita richederebbe almeno tre o quattro giorni di permanenza. La mia è stata, come detto,  una visita molto superficiale: “poche ore a Plitvice” in cui ho cercato di cogliere nel miglior modo possibile con delle istantanee quell’incantesimo. In ogni caso, l’idea di luogo fatato e magico che avevo prima di visitarlo è stata confermata. Sicuramente tornerò a Plitvice. 

           

            

 

 

Z1P, FA 28-105 f. 4,5-5,6, Fuji Velvia C-PL

                             

Z1P, FA 28-105 f. 4,5-5,6, Fuji Velvia C-PL

Z1P, FA 28-105 f. 4,5-5,6, Fuji Velvia C-PL

Z1P, FA 28-105 f. 4,5-5,6, Fuji Velvia C-PL

Z1P, FA 28-105 f. 4,5-5,6, Fuji Velvia C-PL                                                                

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